Assistenza Domiciliare Integrata – ADI Nerola (RM)

La Fondazione San Giorgio sta realizzando a Nerola un nuovo servizio di Assistenza Domiciliare Integrata, con sede operativa in Piazza San Sebastiano.

Il progetto nasce per portare cure sanitarie e sociosanitarie direttamente nell’abitazione delle persone che, a causa delle proprie condizioni di salute o di una ridotta autonomia, necessitano di un percorso assistenziale coordinato e personalizzato.

L’obiettivo è consentire alla persona di ricevere l’assistenza necessaria nel proprio ambiente di vita, mantenendo, per quanto possibile, le abitudini quotidiane, le relazioni familiari e il legame con la comunità.

La casa come primo luogo di cura

L’Assistenza Domiciliare Integrata comprende un insieme coordinato di interventi medici, infermieristici, riabilitativi, assistenziali, psicologici ed educativi erogati presso il domicilio della persona.

Il servizio non si limita alla singola prestazione sanitaria, ma costruisce un percorso nel quale professionisti diversi collaborano sulla base dei bisogni effettivi dell’assistito.

La domiciliarità diventa così uno strumento per garantire continuità delle cure, prossimità e una maggiore personalizzazione dell’assistenza, coinvolgendo la famiglia, il caregiver e le altre risorse presenti sul territorio.

A chi si rivolge

Il servizio è rivolto a persone parzialmente, temporaneamente o totalmente non autosufficienti, le cui condizioni sanitarie e sociosanitarie possono essere assistite presso il domicilio.

Può riguardare persone anziane, pazienti con una o più patologie croniche o invalidanti, persone con disabilità e assistiti che necessitano di cure successive a una dimissione ospedaliera.

La possibilità di attivare l’assistenza domiciliare viene valutata tenendo conto delle condizioni cliniche della persona, del livello di autonomia, delle caratteristiche dell’ambiente domestico e della presenza di una rete familiare o assistenziale di supporto.

Un percorso costruito sulla persona

Ogni percorso viene definito sulla base di una valutazione dei bisogni sanitari, assistenziali, riabilitativi e sociali della persona.

Gli interventi vengono programmati attraverso un Piano Assistenziale Individuale – PAI, nel quale sono indicati gli obiettivi del percorso, le prestazioni necessarie, i professionisti coinvolti e la frequenza degli accessi domiciliari.

Il piano viene condiviso con l’assistito e con la famiglia e viene verificato periodicamente, così da poter essere aggiornato in relazione all’evoluzione delle condizioni cliniche e assistenziali.

L’obiettivo è assicurare una presa in carico globale, capace di considerare la persona non soltanto nella sua condizione sanitaria, ma anche all’interno della propria rete familiare, sociale e relazionale.

Un servizio ADI di III livello

La Fondazione San Giorgio ha progettato un servizio di Assistenza Domiciliare Integrata di III livello, rivolto anche a persone con bisogni sanitari e sociosanitari complessi, che richiedono interventi coordinati e un’elevata intensità assistenziale.

In relazione alle condizioni della persona e a quanto stabilito nel Piano Assistenziale Individuale, il servizio può prevedere l’intervento integrato di medici, infermieri, professionisti della riabilitazione, operatori sociosanitari, psicologi e altre figure specialistiche.

L’organizzazione dell’ADI di III livello assicura la reperibilità medica e infermieristica 24 ore su 24, con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale e una risposta adeguata alle necessità delle persone prese in carico.

Le prestazioni previste

Le prestazioni vengono individuate sulla base delle condizioni della persona e di quanto previsto nel relativo Piano Assistenziale Individuale.

Il servizio può comprendere:

* visite mediche domiciliari;

* accessi infermieristici;

* prelievi ematici ed esami strumentali;

* terapie iniettive e infusionali;

* medicazioni semplici e complesse;

* gestione del cateterismo urinario e delle stomie;

* gestione della PEG e del sondino nasogastrico;

* gestione della nutrizione enterale e parenterale;

* gestione degli accessi venosi centrali;

* interventi relativi alla ventilazione meccanica, alla tracheostomia, alla broncoaspirazione e all’ossigenoterapia;

* assistenza da parte di operatori sociosanitari;

* igiene personale e mobilizzazione;

* prevenzione delle complicanze derivanti dall’immobilità;

* trattamenti di rieducazione motoria e respiratoria;

* riabilitazione del linguaggio e rieducazione neuropsicologica;

* supporto psicologico;

* educazione sanitaria e addestramento del caregiver.

Le prestazioni vengono coordinate tra loro per offrire un percorso unitario, evitando la frammentazione degli interventi e favorendo la continuità tra il domicilio, i servizi territoriali e le strutture sanitarie.

Il sostegno alla famiglia e al caregiver

Una parte essenziale del servizio riguarda il coinvolgimento della famiglia e delle persone che si prendono cura quotidianamente dell’assistito.

Gli operatori possono offrire attività di informazione, educazione sanitaria e addestramento per la corretta gestione delle terapie, degli ausili, della mobilizzazione, della nutrizione e delle principali necessità assistenziali.

Il percorso può comprendere anche interventi di supporto psicologico rivolti alla persona assistita e ai familiari, con particolare attenzione al carico emotivo e organizzativo sostenuto dal caregiver.

La famiglia viene quindi considerata parte integrante del progetto assistenziale, nel rispetto delle competenze e delle responsabilità dei professionisti coinvolti.

*Telemonitoraggio e tecnologie per la cura*

Quando previsto dal Piano Assistenziale Individuale, il servizio può avvalersi anche di strumenti di telemonitoraggio e telemedicina.

Attraverso dispositivi collegati a una piattaforma protetta, alcuni parametri vitali possono essere rilevati presso il domicilio e messi a disposizione degli operatori sanitari incaricati del monitoraggio.

La tecnologia affianca gli accessi domiciliari e facilita il controllo delle condizioni dell’assistito, la tempestiva condivisione delle informazioni e il coordinamento tra i professionisti coinvolti.

Un’équipe multidisciplinare

Il modello organizzativo prevede il lavoro coordinato di medici, infermieri, fisioterapisti, professionisti della riabilitazione, operatori sociosanitari, psicologi e altre figure individuate sulla base delle necessità della persona.

L’équipe multidisciplinare ha il compito di attuare il progetto assistenziale, verificare l’andamento degli interventi e sostenere l’assistito e la famiglia durante l’intero percorso.

La sede operativa coordina la programmazione degli accessi, la comunicazione con gli utenti, la gestione della documentazione e lo scambio delle informazioni tra gli operatori, nel rispetto della riservatezza e della normativa sulla protezione dei dati personali.

Come si accede all’Assistenza Domiciliare Integrata

Il percorso di Assistenza Domiciliare Integrata può essere attivato dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta, dal medico ospedaliero o dal medico specialista.

La ASL, attraverso i propri servizi territoriali e l’Unità di Valutazione Multidimensionale, valuta i bisogni della persona e, quando ne ricorrono le condizioni, definisce il Piano Assistenziale Individuale.

Nel PAI vengono specificati gli obiettivi assistenziali, le modalità di erogazione delle cure, la durata del percorso e i professionisti coinvolti.

Una volta ricevuto il Piano Assistenziale Individuale, l’équipe organizza gli interventi e comunica all’assistito o al familiare di riferimento la programmazione degli accessi domiciliari.

*Una sede operativa al servizio del territorio*

La sede di Piazza San Sebastiano rappresenta il centro organizzativo del servizio. Le prestazioni vengono erogate prevalentemente presso il domicilio degli assistiti, mentre negli ambienti della struttura vengono coordinate la presa in carico, la programmazione degli accessi e le attività professionali e amministrative.

Il progetto dei nuovi locali prevede una zona di prima accoglienza, un’area di attesa, una stanza destinata alla direzione e alle riunioni, uno spogliatoio per il personale, servizi igienici e spazi distinti per la corretta gestione dei materiali puliti e di quelli utilizzati.

Gli ambienti sono progettati per garantire funzionalità, sicurezza, accessibilità e un’organizzazione ordinata dei percorsi, nel rispetto delle esigenze degli utenti e degli operatori.

Orari della sede operativa e reperibilità

La sede operativa osserva i seguenti orari:

Dal lunedì al venerdì: dalle 8:00 alle 18:00

Sabato: dalle 8:00 alle 13:00

Al di fuori degli orari di apertura è attivo un sistema di segreteria, anche virtuale, per indirizzare le chiamate verso il personale disponibile.

Il servizio ADI di III livello garantisce inoltre la reperibilità del medico e del servizio infermieristico 24 ore su 24 e sette giorni su sette.

*Il metodo della Fondazione San Giorgio*

Il servizio si inserisce nella rete sanitaria, sociosanitaria e assistenziale sviluppata dalla Fondazione San Giorgio nei territori nei quali opera.

La presa in carico è orientata dai principi di appropriatezza, continuità delle cure, equità di accesso, trasparenza, professionalità, riservatezza e sicurezza.

Particolare attenzione viene dedicata alla personalizzazione e all’umanizzazione dell’assistenza, ponendo al centro di ogni intervento la persona, la sua dignità, le sue necessità e le relazioni che ne accompagnano la vita quotidiana.

L’obiettivo è offrire un’assistenza qualificata e integrata, capace di rispondere ai bisogni individuali e di aiutare le persone fragili a rimanere il più a lungo possibile nel proprio ambiente familiare.

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