La Fondazione San Giorgio ha inaugurato il Poliambulatorio San Paolo a Poggio Nativo

Una nuova struttura sanitaria per il territorio della Sabina

Un nuovo presidio sanitario specialistico al servizio della comunità della Sabina. È stato inaugurato il 7 maggio 2026 a Poggio Nativo il Poliambulatorio San Paolo, nuova struttura promossa dalla Fondazione San Giorgio in collaborazione con la Diocesi Suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto, nata con l’obiettivo di rafforzare i servizi di prevenzione, diagnosi e assistenza sanitaria sul territorio.

L’inaugurazione si è svolta in Viale Roma alla presenza di autorità civili, religiose e istituzionali. Alla cerimonia hanno partecipato il Cardinale Giovanni Battista Re, il Vescovo Ernesto Mandara, il Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio, il Questore della Camera dei Deputati Paolo Trancassini, l’assessore regionale Manuela Rinaldi, sindaci della Sabina e dirigenti della ASL di Rieti.

Don Antonino Treppiedi: “La Fondazione continuerà a investire sul territorio”

Al centro dell’iniziativa il ruolo della Fondazione San Giorgio, che nei suoi primi cinque anni di attività ha costruito una rete di servizi socio-sanitari e assistenziali tra la Sabina e l’area nord-est di Roma.

«Con l’inaugurazione del Poliambulatorio San Paolo celebriamo non soltanto l’apertura di una nuova struttura sanitaria, ma anche un ulteriore passo nel percorso che la Fondazione San Giorgio porta avanti da cinque anni al servizio del territorio e delle persone più fragili», ha dichiarato il presidente della Fondazione, don Antonino Treppiedi.

Nel suo intervento, don Treppiedi ha ricordato le principali opere già attivate dalla Fondazione: dalla RSA Maria Immacolata di Nerola alla gestione della Casa per Anziani Giuseppe Boccetti di Monterotondo, passando per il Centro Alzheimer di Passo Corese, la Casa per Disabili di Scandriglia, il servizio di assistenza domiciliare integrata e le nuove strutture sociali dedicate ai minori, alle donne in difficoltà e alle persone fragili.

«La Fondazione continuerà a investire sul territorio, promuovendo nuovi progetti e nuovi servizi per rispondere ai bisogni dei cittadini, con uno sguardo rivolto soprattutto alla prossimità, alla cura e alla dignità della persona», ha aggiunto il presidente.

Durante il suo intervento, don Antonino ha inoltre annunciato l’intenzione di aprire un nuovo poliambulatorio anche nell’area di Monterotondo, in collaborazione con l’Ordine di Malta, dedicato in particolare ai servizi di diabetologia, endocrinologia e nutrizione.

Gianluca Vagni: “Una nuova stagione di collaborazione per la Sabina”

Nel corso della cerimonia, il sindaco di Poggio Nativo Gianluca Vagni, tra i principali promotori dell’iniziativa sul territorio, ha parlato dell’avvio di una nuova stagione di collaborazione tra istituzioni e comunità locali della Sabina.

«L’inaugurazione del Poliambulatorio San Paolo rappresenta un momento importante per tutta la comunità di Poggio Nativo e per il territorio circostante. Rafforzare i servizi sanitari di prossimità significa offrire ai cittadini risposte concrete ai bisogni quotidiani, soprattutto per le persone anziane, fragili o con maggiori difficoltà negli spostamenti», ha dichiarato il sindaco.

Nel suo intervento, Vagni ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione istituzionale per rendere concreti i progetti dedicati ai cittadini e al territorio.

«Questo avviene grazie alla nuova stagione della collaborazione e al grande lavoro che si sta portando avanti con sua eccellenza il Vescovo», ha affermato il primo cittadino, ricordando anche il percorso che porterà alla definizione di importanti interventi urbanistici e sociali per il territorio di Poggio Nativo.

Ernesto Mandara: “Un segno concreto di attenzione verso chi soffre”

Il Vescovo della Diocesi Sabina, S.E. Mons. Ernesto Mandara, ha sottolineato il valore sociale e pastorale dell’opera.

«Il Poliambulatorio San Paolo rappresenta un segno concreto di attenzione verso il territorio e testimonia l’impegno della nostra comunità nel prendersi cura delle persone, soprattutto delle più fragili», ha dichiarato il Vescovo.

Monsignor Mandara ha ricordato come la Fondazione San Giorgio sia nata cinque anni fa come fondazione di diritto nazionale riconosciuta dalla Prefettura di Rieti e abbia progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione attraverso servizi dedicati agli anziani, ai disabili, ai senza fissa dimora e alle famiglie in difficoltà.

Il Cardinale Re: “La competenza sia sempre unita all’attenzione alle persone”

Particolarmente significativo l’intervento del Cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio e titolare della Diocesi, che ha benedetto la struttura.

«L’inaugurazione di questo poliambulatorio è un momento di gioia particolarmente grande, perché si tratta di una realtà che renderà un grande servizio a tutto il territorio», ha affermato il Cardinale.

Il Cardinale Re ha poi rivolto un apprezzamento alla Fondazione San Giorgio, alla Regione Lazio, alla ASL di Rieti, all’amministrazione comunale e alla Diocesi, auspicando che «la competenza professionale sia sempre accompagnata dall’attenzione alle persone».

Un poliambulatorio multidisciplinare per la sanità di prossimità

Il Poliambulatorio San Paolo nasce come struttura specialistica ambulatoriale autorizzata e accreditata, organizzata secondo un modello multidisciplinare.

La struttura dispone di quattro ambulatori specialistici, area accettazione, sala d’attesa, locali amministrativi, servizi accessibili e parcheggio dedicato agli utenti. Tra le branche presenti figurano cardiologia, neurologia, dermatologia, ginecologia, ortopedia, fisiatria, endocrinologia, ematologia e chirurgia vascolare.

I lavori di ristrutturazione sono iniziati il 24 maggio 2025. L’istanza di autorizzazione alla Regione Lazio è stata presentata il 18 giugno 2025, mentre il provvedimento autorizzativo regionale è stato rilasciato il 24 ottobre 2025.

Trancassini e Prefetto: “Un modello per le aree interne”

Nel corso della cerimonia è emerso più volte il tema della sanità territoriale e dei servizi nelle aree interne.

Per Paolo Trancassini, il nuovo poliambulatorio rappresenta «un segnale concreto per chi ancora crede nel futuro delle aree interne» e dimostra come sia possibile contrastare spopolamento e perdita dei servizi attraverso la collaborazione tra istituzioni.

Anche il Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio ha evidenziato il valore della sinergia tra enti pubblici, Diocesi e Fondazione San Giorgio, definendo il Poliambulatorio San Paolo un servizio di prevenzione sanitaria di prossimità molto atteso dalla comunità locale.

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